Il sommelier della brigata – Intervista a Marco Loddo

Il sommelier della brigata – Intervista a Marco Loddo

Oggi abbiamo il piacere di intervistare Marco Loddo, sommelier della Locanda del Pilone, per scoprire qualcosa in più sul ristorante stellato della nostra famiglia.

 

Quali studi ed esperienze ti hanno portato a ricoprire questo ruolo all’interno della Locanda?

Fin da piccolo ho sempre avuto un grande interesse al mondo del vino, ma solo qualche anno fa sono riuscito ad incastrare i miei orari per poter frequentare il corso da sommelier e dopo qualche esperienze in Sardegna son capitato in Locanda abbastanza per caso.

 

Da quanti anni fai parte della “brigata”?

Quattro anni.

La Locanda può vantare una selezione di vini con oltre 1.400 etichette, cosa ci puoi dire a tale riguardo? Quali criteri sono stati utilizzati nella selezione dei vini?

Ormai siamo quasi a 1600…è sicuramente una bella scommessa tenere viva e accattivante una carta così ricca, ma ho la fortuna di confrontarmi con Sofia per la scelta dei vini da comprare e dunque cerchiamo sempre di dare giustamente priorità a tutto ciò che è Piemonte ma anche alle zone più importanti del mondo vinicolo quali Borgogna, Bordeaux e Champagne senza dimenticare tutto ciò che è il nuovo mondo

 

Focalizziamoci sul mondo Boroli. Dovendo scegliere tra lo Chardonnay Bel Amì o uno dei quattro Barolo (Classico, Cerequio, Villero o Brunella) per quale vino opteresti? 

Sicuramente il Villero ,uno sei miei cru preferiti perché ha tutto, frutta,potenza ed eleganza.