Guida all’etichettatura del vino: normative UE e extra UE

Etichettatura del vino: guida completa sulle normative

Etichettare il vino è un’arte delicata e cruciale. Quando si tratta di vino, l’etichettatura non è solo un dettaglio, ma un’espressione autentica di ciò che si trova nella bottiglia. È un ponte tra produttore e consumatore, un linguaggio che parla di terroir, di tradizione e di qualità. In questa guida, esploreremo l’importanza dell’etichettatura del vino sia per i produttori che per i consumatori, facendo luce sulle normative globali e offrendo consigli pratici per adeguarsi a mercati diversi. 

Importanza dell’etichettatura del vino per produttori e consumatori 

L’etichettatura del vino non è soltanto una formalità burocratica, ma rappresenta un aspetto fondamentale sia per i produttori che per i consumatori, avendo un impatto significativo sull’intera esperienza di consumo e sulla percezione del prodotto. 

Per i produttori

  • Differenziazione sul mercato: In un panorama vinicolo sempre più competitivo, un’etichetta ben progettata e informativa può costituire un elemento chiave per distinguere il proprio prodotto. Attraverso l’etichetta, i produttori possono comunicare la propria storia, il proprio stile e il proprio approccio alla produzione del vino, creando un legame emotivo con i consumatori.
  • Comunicazione del valore: L’etichetta del vino è fondamentale per trasmettere informazioni sulla qualità, sull’origine e sulle caratteristiche del prodotto. Attraverso indicazioni come la denominazione di origine, il vitigno utilizzato e il metodo di produzione, i produttori possono evidenziare il valore intrinseco del loro vino.
  • Conformità normativa: Oltre a essere uno strumento di marketing, l’etichetta del vino è anche un documento legale soggetto a rigide normative e regolamenti. Assicurarsi che essa sia conforme alle leggi vigenti è essenziale per evitare sanzioni e controversie legali che potrebbero danneggiare la reputazione del produttore. 

Per i consumatori 

  • Guida all’acquisto: Per i consumatori, l’etichetta funge da bussola durante l’acquisto, offrendo dettagli come la provenienza, il vitigno, l’annata e il grado alcolico, che aiutano i consumatori a valutare qualità e caratteristiche del vino prima di acquistarlo.
  • Esperienza di consumo: L’etichetta del vino contribuisce all’esperienza complessiva di consumo, aggiungendo un elemento di fascino e mistero alla degustazione. Un’etichetta ben progettata può suscitare emozioni positive, aumentare il piacere della degustazione e creare un legame emotivo con il prodotto.
  • Trasparenza e fiducia: In un’epoca in cui i consumatori valorizzano la trasparenza, l’etichetta è una garanzia di qualità e affidabilità.

Panoramica delle normative globali sull’etichettatura  

Le normative sull’etichettatura del vino variano considerevolmente da Paese a Paese e possono influenzare significativamente la commercializzazione e la distribuzione del prodotto a livello internazionale. Per comprendere appieno il contesto normativo globale sull’etichettatura del vino, è essenziale esaminare le linee guida stabilite da organizzazioni internazionali e le normative specifiche adottate da singoli Paesi. 

Organizzazioni Internazionali

  • Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (OIV): Fondata nel 1924, l’OIV è l’organizzazione di riferimento a livello mondiale per il settore vitivinicolo, responsabile dello sviluppo e dell’armonizzazione delle normative e delle pratiche enologiche. L’OIV emana raccomandazioni e linee guida sull’etichettatura del vino che vengono adottate da molti paesi membri. 
  • Codex Alimentarius: Il Codex Alimentarius è una commissione congiunta dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO), incaricata di sviluppare standard internazionali per gli alimenti, compreso il vino. Le linee guida del Codex sull’etichettatura del vino forniscono un quadro di riferimento per molti paesi in tutto il mondo. 

 

Normative Nazionali

  • Unione Europea (UE): In Europa, l’etichettatura del vino è regolamentata dalle nuove regole comuni stabilite dall’UE, incluse nel Regolamento (UE) 2021/2117 che sono entrate in vigore l’8 marzo 2024. Queste normative stabiliscono requisiti obbligatori per indicazioni come la denominazione di origine, il vitigno, l’annata e il grado alcolico.
  • Stati Uniti: Negli Stati Uniti, l’etichettatura del vino è disciplinata principalmente dall’ Alcohol and Tobacco Tax and Trade Bureau (TTB), che stabilisce requisiti dettagliati per le etichette di vini prodotti e commercializzati negli USA. Le normative TTB includono indicazioni obbligatorie come la denominazione di origine, il contenuto alcolico e le dichiarazioni sanitarie. 
  • Australia: In Australia, la marcatura delle bottiglie è regolamentata dal Food Standards Australia New Zealand (FSANZ), che stabilisce standard per le informazioni obbligatorie sull’etichetta, inclusi l’indicazione della varietà, l’annata e il contenuto alcolico. Inoltre, l’Australia ha direttive specifiche per l’etichettatura dei vini biologici e vegani.
  • Cina: La Cina ha regole in continua evoluzione riguardo le indicazioni sull’etichetta, influenzate dal crescente interesse dei consumatori cinesi per i vini importati. Queste devono soddisfare criteri precisi, inclusi la denominazione di origine, la certificazione di qualità e i dettagli dell’importatore. 

Normative UE sull’etichettatura del vino

Le normative dell’Unione Europea, disciplinate dai regolamenti UE 1169/2011 e 33/2019, stabiliscono criteri dettagliati che i produttori di bevande fermentate devono rispettare per assicurare che le marcature sui loro prodotti siano conformi. Di seguito, esploreremo alcuni aspetti cruciali di tali normative, accompagnati da tabelle esplicative per una migliore comprensione. 

Tutte le bottiglie prodotte e importate entro le date specificate devono includere informazioni sugli ingredienti, sugli allergeni, sull’energia e sulla nutrizione, in conformità con il Regolamento (UE) 2021/2117. Le sostanze allergeniche e gli elementi che possono causare intolleranze devono apparire chiaramente sul prodotto o essere fisicamente attaccati ad esso, mentre le informazioni su ingredienti e i valori nutrizionali possono essere facoltativamente divulgati tramite “mezzi elettronici”, come codici QR. 

I vini non conformi ai requisiti saranno ritirati dal mercato e potranno essere sanzionati, in base alla legge, e l’applicazione avverrà a livello dei singoli Stati membri. I dettagli possono essere consultati nel Regolamento (UE) 1306/2013, capo IV, articolo 89. 

Altezza del carattere e traduzione dell’etichetta

Secondo il Regolamento UE 1169/2011, l‘altezza del carattere utilizzato sull’etichetta del vino deve essere di almeno 1,2 mm per garantire una chiara leggibilità. Inoltre, è obbligatorio tradurre il testo nella lingua dello Stato membro in cui avviene la commercializzazione del prodotto, specialmente per evidenziare la presenza di sostanze allergizzanti.

Requisito Descrizione
Altezza del Carattere  Almeno 1,2 mm 
Traduzione dell’Etichetta Obbligatoria nella lingua dello Stato membro di commercializzazione, specialmente per indicare allergeni

Informazioni obbligatorie sull’etichetta

Il Regolamento UE 33/2019 specifica le informazioni obbligatorie che devono essere riportate sulle bottiglie, compresa la designazione della categoria, il titolo alcolometrico volumico effettivo, il volume nominale, il paese di produzione, l’indicazione dell’imbottigliatore e altre. 

Informazione Obbligatoria  Descrizione 
Designazione della Categoria  Indica il tipo di vino, ad esempio “Vino”, “Vino Spumante”, “Vino Liquoroso”, ecc. 
Titolo Alcolometrico Volumico Effettivo  Espresso in % vol, rappresenta la percentuale di alcol nella bevanda 
Volume Nominale  Espresso in litri (L) o millilitri (ml), indica la quantità di prodotto liquido contenuto nella bottiglia 
Paese di Produzione  Indica il paese in cui è stato prodotto il vino 
Indicazione dell’Imbottigliatore  Nome e indirizzo dell’azienda che ha imbottigliato il prodotto 
Indicazione Importatore  Obbligatoria solo per i vini importati, indica il nome e l’indirizzo dell’importatore 
Tenore di Zucchero  Solo per vini spumanti e simili, indica il contenuto di zucchero presente nella miscela, espresso in grammi per litro (g/L) o in altri parametri specifici 
Annata di Vendemmia  Facoltativa per alcuni vini, come gli spumanti millesimati, indica l’anno di vendemmia delle uve utilizzate per produrre la bevanda 
Presenza di Allergeni  Obbligatorio per evidenziare la presenza di sostanze allergizzanti, come i solfiti, seguito da un pittogramma specifico 

Tabella delle tolleranze consentite per il titolo alcolometrico

Il Regolamento UE 33/2019 specifica le tolleranze consentite per il titolo alcolometrico volumico effettivo, che variano a seconda della categoria di bevande alcoliche.

Descrizione delle Bevande  Tolleranza Consentita 
Birre con meno del 5,5% vol  +/- 0,5% vol 
Birre con più del 5,5% vol  +/- 1% vol 
Bevande contenenti frutta  +/- 0,5% vol 
Altre bevande con >1,2% vol  +/- 0,3% vol 

Nota: Il Regolamento UE 33/2019 prevede tolleranze specifiche per alcune categorie di vino, come DOP e IGP. 

Vitigni e denominazioni 

La sezione “Vitigni e denominazioni” di solito si riferisce alla varietà di uve utilizzate nella produzione del vino e alle denominazioni associate a tali vitigni.
Vediamo più nel dettaglio cosa implica:  

  1. Vitigni: I vitigni sono le varietà specifiche di uve utilizzate nella produzione del vino. Ogni vitigno ha caratteristiche uniche che influenzano il sapore, l’aroma e la struttura del vino. Alcuni esempi comuni di vitigni includono Cabernet Sauvignon, Chardonnay, Merlot, Pinot Noir e Riesling. La scelta del vitigno è fondamentale per determinare lo stile e la qualità del vino. 
  2. Denominazioni: Le denominazioni sono regioni geografiche specifiche che hanno ottenuto un riconoscimento legale per la produzione di vino. Queste possono variare notevolmente in termini di clima, suolo e altitudine, che influenzano le caratteristiche del prodotto in quella regione. Alcuni esempi di denominazioni famose includono Bordeaux in Francia, Chianti in Italia, Napa Valley in California e Barossa Valley in Australia. Le denominazioni possono anche essere suddivise in sotto-regioni o sottodistretti che possono avere regole specifiche riguardanti i vitigni ammessi, le pratiche di coltivazione e i metodi di vinificazione.

Quale vitigno può essere indicato sull’etichetta di un vino varietale o senza denominazione? 

 Secondo le norme europee, è possibile indicare il vitigno principale o dominante utilizzato nella produzione del vino sull’etichetta di un vino varietale o senza denominazione. Questa pratica è consentita nel rispetto delle regole stabilite dalla direttiva dell’Unione Europea che disciplina l’indicazione geografica e la denominazione di origine dei prodotti. 

Ad esempio, un vino prodotto principalmente con uve di un particolare vitigno, come il Cabernet Sauvignon, può essere etichettato con il nome di quella varietà. Tuttavia, è importante osservare che le regolamentazioni riguardanti l’indicazione del vitigno possono variare in base alle leggi nazionali e regionali degli Stati membri dell’Unione Europea.

Per quali vini è possibile non indicare in etichetta la denominazione di origine? 

Esistono situazioni in cui è possibile produrre e commercializzare vini senza indicare una denominazione di origine specifica sull’etichetta. Questi, comunemente noti come “vini senza indicazione geografica” o “vini di tavola“, possono essere il risultato di una miscela di uve provenienti da diverse regioni o vigneti. 

La decisione di non indicare una denominazione di origine può essere motivata dalla volontà di enfatizzare lo stile del vino o di offrire ai produttori una maggiore flessibilità nella selezione e nell’assemblaggio delle uve. Tuttavia, questi vini devono comunque rispettare i requisiti di qualità e sicurezza stabiliti dall’UE. 

Etichettatura per i Paesi Extra UE

L’etichettatura per i Paesi extra-UE richiede una serie di informazioni specifiche da includere sulle confezioni delle bevande alcoliche, seguendo le normative dei singoli Paesi. Di seguito sono riportate le principali informazioni richieste per alcuni Paesi extra-UE:

Paese  Informazioni obbligatorie sull’etichetta 
Svizzera  Denominazione del prodotto – Nome e indirizzo del produttore e dell’importatore – Titolo alcolometrico effettivo – Volume nominale – Paese d’origine (se necessario) – Indicazione “trattato con radiazioni ionizzanti” o “irradiato” (se applicabile) – Annata per il vino (se pertinente) – Lotto – Istruzioni per l’uso e lo stoccaggio (se necessarie) – Presenza di allergeni o sostanze che inducono intolleranze 
Federazione Russa  Denominazione del prodotto – Paese di origine – Indicazione dell’importatore – Volume del prodotto – Lotto di produzione – Titolo alcolometrico %vol – Quantità di zuccheri (per categorie specifiche) – Elenco ingredienti (esclusi per alcune categorie) – Informazioni aggiuntive specifiche per tipologia di prodotto 
Cina  Classificazione del vino (colore, contenuto in zuccheri, contenuto in anidride carbonica) – Contenuto in zuccheri – Anno della vendemmia – Vitigno (se applicabile) – Paese e regione vinicola – Lotto – Elenco degli ingredienti (solo gli additivi) – Titolo alcolometrico volumico – Nome e indirizzo del produttore e del distributore locale – Data di produzione e di durata (se applicabile) – Volume netto – Licenza di produzione – Avvertenze 
Giappone  Denominazione – Additivi alimentari – Titolo alcolometrico – Peso o volume netto – Paese d’origine – Indicazioni sull’importatore e rivenditore – Indirizzo distributore (se diverso) – Avvertenza sul consumo eccessivo 
Corea del Sud  Nome della bevanda – Paese d’origine – Tipologia di prodotto – Volume – Nome e telefono importatore – Titolo alcolometrico volumico – Elenco ingredienti – Elenco additivi utilizzati – Data imbottigliamento (se applicabile) – Avvertimenti sul consumo e divieti – Nome del canale distributivo 
Stati Uniti d’America  Denominazione – Marca – Tipo – Nome e indirizzo produttore – Paese d’origine – Contenuto netto – Titolo alcolometrico – Nome e indirizzo dell’importatore – Avvertenze per la salute del consumatore 
Canada  Denominazione in francese e inglese – Paese d’origine in francese e inglese – Titolo alcolometrico – Contenuto netto – Annata di produzione delle uve – Colore – Nome e indirizzo produttore – Codice universale del prodotto – Lotto di produzione 
Messico  Denominazione – Nome commerciale – Nome e indirizzo del produttore – Paese d’origine – Nome, denominazione o ragione sociale e domicilio fiscale dell’importatore – Contenuto alcolico – Volume bottiglia – Lotto – Avvertenza per la salute del consumatore 
Brasile  Denominazione – Rappresentante Importatore – Indirizzo – Indicazione del produttore – Paese d’origine – Titolo alcolometrico – Volume – Data di imbottigliamento – Avvertenza del consumo responsabile 
Australia  Denominazione – Paese d’origine – Nome e indirizzo del produttore – Volume – Titolo alcolometrico – Quantità in bottiglia – Data di imbottigliamento – Avvertenze per la gravidanza e il consumo responsabile 

Best practices per l’adeguamento a mercati diversi 

Le best practices per l’adeguamento a mercati diversi richiedono una comprensione approfondita delle preferenze dei consumatori e delle normative specifiche di ciascun mercato. È importante adottare un approccio flessibile nell’etichettatura del vino per garantire la conformità legale e soddisfare le esigenze dei consumatori locali.

Questo può includere la traduzione dei testi sull’etichetta nelle lingue dei mercati di destinazione, l’adeguamento delle dimensioni e dei formati per rispettare le leggi vigenti e l’inclusione di informazioni rilevanti per i consumatori di quei mercati. Inoltre, l’impiego di tecnologie innovative, quali i codici QR dinamici, permette alle cantine di offrire contenuti extra e personalizzati a seconda della posizione geografica degli utenti. 

Come leggere e interpretare le etichette del vino 

La corretta lettura e interpretazione delle etichette del vino è essenziale per i consumatori al fine di comprendere le caratteristiche del prodotto e fare scelte consapevoli. Alcuni punti chiave da considerare includono: 

  • Denominazione di Origine: Indica l’area geografica in cui sono state coltivate le uve, offrendo insight sulla provenienza e sulle caratteristiche del terroir. 
  • Vitigno: Per i vini varietali, l’etichetta indicherà il vitigno principale utilizzato nella produzione, fornendo informazioni sullo stile e sul sapore del vino. 
  • Anno di Vendemmia: Indica l’anno in cui sono state raccolte le uve utilizzate nella produzione, influenzando il gusto e la qualità complessiva del prodotto. 
  • Contenuto Alcolico: Indica la percentuale di alcol nel vino, importante per regolare il consumo e comprendere l’effetto sul corpo. 
  • Informazioni Nutrizionali: Le attuali normative richiedono l’inclusione di informazioni sulle allergie, sull’energia e sulla nutrizione, consentendo ai consumatori di fare scelte più consapevoli sulla salute.

L’importanza della trasparenza e dell’informazione per il consumatore 

La trasparenza e l’informazione sono fondamentali per costruire la fiducia dei consumatori nel settore vinicolo. Fornire informazioni dettagliate sull’origine, sugli ingredienti e sulle caratteristiche nutrizionali dei vini promuove una maggiore consapevolezza e fiducia nei confronti del prodotto.  

La trasparenza sull’etichetta del vino permette di fare scelte informate, rispondendo a esigenze dietetiche specifiche, preferenze personali e considerazioni etiche. Inoltre, promuove una maggiore responsabilità sociale e ambientale da parte dei produttori, incoraggiandoli ad adottare pratiche sostenibili ed etiche lungo l’intera catena di produzione.  

Tendenze future e innovazioni nell’etichettatura del vino 

Le tendenze future nell’etichettatura del vino includono l’adozione di tecnologie sempre più avanzate per migliorare l’esperienza del consumatore e garantire la conformità normativa. Oltre all’uso esteso di codici QR dinamici a cui presto ci abitueremo, è probabile che nel futuro ci sia un’ integrazione di sensori intelligenti sull’etichetta del vino per monitorare la qualità del prodotto e l’implementazione di soluzioni di tracciamento blockchain per garantire la provenienza e l’autenticità.

Si prevede inoltre un maggiore focus sull’etichettatura sostenibile ed eco-friendly, con l’uso di materiali biodegradabili e riciclabili e l’adozione di pratiche di stampa a basso impatto ambientale. Ne abbiamo parlato sul nostro blog in maniera approfondita in un articolo precedente, leggilo ora! 

In conclusione, le nuove norme sull’etichettatura del vino dell’Unione Europea rappresentano un’opportunità per migliorare la trasparenza, la qualità e l’informazione per i consumatori. Le aziende vitivinicole devono adottare pratiche innovative e conformi alle leggi per soddisfare le esigenze dei consumatori e rimanere competitivi sul mercato globale.

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