Prodotti tipici italiani da portare all’estero

Tavola con prodotti tipici italiani da esportare all'estero: vino e formaggi

Secondo un report del Centro Studi Confindustria, i vini sono i prodotti tipici italiani da portare all’estero più richiesti dal mercato, seguiti da articoli ortofrutticoli, formaggi, carne, nocciole e tartufo. Non sorprende che in testa all’export agroalimentare si trovino i vini italiani, da sempre simbolo dell’eccellenza del Made in Italy. Sul podio dei prodotti enologici più graditi, salgono il Prosecco e i rossi come il Nebbiolo e il Barolo, destinato all’export per l’80%. I Paesi più importanti per l’export dei nostri prodotti tipici sono gli Stati Uniti, la Germania e la Francia.

Il vino italiano nel mondo si erge a icona del nostro Paese con il proposito di diffondere la cultura enologica. Boroli è da sempre portavoce dei valori legati al vino e ai suoi territori: qualità costante, etica, senza compromessi.

Quali sono i prodotti alimentari italiani d’eccellenza?

Nel panorama dei prodotti alimentari italiani d’eccellenza non si può non menzionare il vino: i rossi in particolare rappresentano la punta di diamante del panorama enologico italiano e piemontese. La nostra selezione dei migliori vini da portare all’estero affianca al Nebbiolo e al Barolo anche lo Chardonnay.

I migliori prodotti piemontesi

Da sempre il Piemonte ricopre un ruolo di rilievo nel panorama alimentare italiano, con eccellenze di spicco e diversi prodotti di punta. 

  • Iniziamo dal tartufo bianco di Alba, o Tuber Magnatum Pico. Raccolto nei boschi delle Langhe in autunno, è considerato il tartufo per eccellenza: rispetto a quello nero, si differenzia per sapore e aroma molto più intensi.
  • Coltivata sulle colline del basso Piemonte, nellAlta Langa, la Nocciola del Piemonte IGP viene considerata la migliore per uso alimentare industriale, un capolavoro tra le varietà italiane ed internazionali. Tutela, vigilanza, valorizzazione e promozione della tonda gentile trilobata spettano al Consorzio di Tutela della Nocciola Piemonte I.G.P., unico organismo riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali per tali scopi.
  • Altra eccellenza del territorio sono i formaggi. Non si può non menzionare il Castelmagno dAlpeggio DOP, formaggio a pasta semidura che si qualifica come uno dei formaggi più antichi dItalia e che non può essere prodotto in nessun altro luogo al mondo. Si distingue per il suo caratteristico sapore corposo, che si accompagna perfettamente al Barolo. 
  • La storia del bovini autoctoni della Razza Piemontese, di facile riconoscimento per via del mantello bianco, è millenaria. Presidio Slowfood, questa carne prelibata entra a par parte delle eccellenze del territorio che rispettano tecniche produttive non intensive. Poco grassa e molto saporita, la carne di Fassona è la regina di piatti tipici come la tartare al coltello, nonché ingrediente principe del brasato al Barolo.

 

Esportare prodotti italiani all’estero

Un’analisi Coldiretti, stilata sulla base di dati Istat, rileva per il 2022 un trend di crescita del +14% sul 2021 per l’export dei prodotti agroalimentari made in Italy, con un giro d’affari destinato a toccare i 60 miliardi di euro. Il prodotto più importante per il nostro export è il vino. In testa ai Paesi che si rivelano i nostri migliori partner troviamo la Germania seguita da Stati Uniti e Francia. Recupera la sua fetta di mercato anche il Regno Unito, dopo le iniziali difficoltà post Brexit.

È tuttavia necessario sottolineare come il mercato delle esportazioni abbia, potenzialmente, la possibilità di triplicare. L’Italian sounding (la strategia che consiste nell’accostare prodotti altri alle eccellenze italiane originali) è fenomenologia nemica dei nostri prodotti italiani e potrebbe essere definita come una vera e propria industria del falso: ha un valore stimato di ben 120 miliardi di euro, di cui 40 miliardi di euro solo negli Stati Uniti. Sotto al grande ombrello dell’agropirateria internazionale troviamo esempi di formaggi realizzati in California, salumi contraffatti e vini che vorrebbero essere Prosecco. Per questo motivo è importante riconoscere e valorizzare le vere eccellenze Made in Italy.

Il Barolo all’estero

L’eredità culturale che un prodotto tipico porta con sé va oltre l’aspetto culinario, ripercorre la storia del territorio. Sono pochi i prodotti che riescono a raccontare la storia e la loro eredità culturale come il vino, che si fa portavoce della tradizione di una regione e di un Paese intero, raccontando anche la magnifica storia di una famiglia.

Per questo motivo esportare prodotti italiani all’estero è necessario, per internazionalizzare un’azienda che ha molto da raccontare. Per portare le proprie bottiglie all’estero, Achille Boroli ha scelto un partner, il négociant Mähler&Besse, di altrettanta eccellenza. Una scelta, affiancata da una riduzione della produzione per potersi concentrare sulla qualità, che si è rivelata un investimento virtuoso.

Il mercato più ricettivo per l’esportazione di Barolo e Barbaresco è quello degli Stati Uniti, con una quota che sfiora il 20%, secondo quanto rivelato da unindagine del Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe Dogliani. Per incidenza delle esportazioni, seguono gli USA la Germania, il Regno Unito, la Scandinavia, la Svezia e alcuni mercati nuovi, in forte espansione come quelli di Asia e Oceania.

L’osservatorio dellUnione italiana vini aggiunge un dato importante: l’export di Barolo ha registrato, nel 2021, un +22% sul 2020: è proprio al mercato estero che è destinato l’80% del Barolo che viene prodotto. La quota delle vendite nazionali, infatti, si assesta intorno al 20% della produzione.

Qualità del prodotto e della lavorazione, materia prima eccellente, un periodo di invecchiamento di almeno 38 mesi, una sfumatura diversa in base alle diverse conformazioni geologiche e microclimatiche, la cultura e la passione che ci accompagna da secoli: questo è il segreto del successo del Barolo, in Italia e all’estero.

VISITA LA
CANTINA

Le cantine Boroli, situate a Castiglione Falletto, sono il posto perfetto per immergersi nel magico territorio delle Langhe con percorsi di degustazione e vivere un’esperienza indimenticabile all’insegna della scoperta e del buon vino.

Altri Articoli

Vista di un borgo collinare italiano
21_Regalo_di_stato
Primo piano di un sommelier che annusa del vino rosso in un calice