Quanta uva produce una vite?

Raccolta grappolo d'uva Barolo Boroli

Per sapere quanta uva produce una vite, partiamo dall’inquadrare con più precisione questa specie arborea dalla quale traiamo l’ingrediente principale del vino. 

La vite è una pianta rampicante che cresce attaccandosi a dei sostegni, posizionati dall’uomo, attraverso i viticci. Sui fusti, anche di notevole lunghezza, crescono le foglie che sono fondamentali per determinare la specie del vitigno. I frutti della vite sono degli acini, che possono essere gialli, viola o bluastri; dalla polpa di questo frutto si ottiene il mosto. È questo l’inizio di un viaggio che dall’acino arriva fino al calice. Ma in questo percorso che affonda le radici nella storia enologica più autentica, come si comportano le quantità? Quanta uva diventerà vino? Approfondiamo di seguito quest’aspetto essenziale per ogni produttore vinicolo.

Quante sono le fasi fondamentali del processo di vanificazione? 

La vinificazione è il delicato processo che attraversa tutta la filiera, dalla vite alla bottiglia, e comprende sette fasi. Si tratta di un sapere ramificato, fatto di tradizioni e scuole di pensiero differenti, usi e modalità tra i più vari. Ci limitiamo di seguito ad elencare le fasi più comuni.

  1. Vendemmia
  2. Pigiatura
  3. Fermentazione
  4. Macerazione
  5. Svinatura
  6. Invecchiamento
  7. Imbottigliamento

Come ordine di misura puramente indicativo, possiamo dire che un vitigno in salute e in condizioni ambientali nella norma è in grado di produrre una media di 3 chilogrammi di uva per ceppo, ovvero circa 3 kg per singola vite. 

La quantità può sembrare considerevole, se si pensa che una vigna è composta da numerosi filari di vite. Tuttavia, la resa dell’uva non è mai del 100%, ma oscilla notevolmente in base al vitigno e alle modalità di coltivazione: tra il 30% e il 70%. 

Una delle pratiche più frequentate dai produttori che desiderano ottenere un vino di alta qualità e che influisce considerevolmente sulla resa della vinificazione è la cosiddetta potatura verde. Si tratta di una tecnica di origini antichissime, essenziale perché la pianta possa “dare il meglio” e concentrare gusti e aromi in pochi acini carichi di sapore e sfumature. Questa operazione è fondamentale per la produzione di Nebbiolo di buona qualità. Contrariamente a quanto si possa inizialmente pensare, spesso l’obiettivo del lavoro in vigna è quello di limitare la produzione dell’uva, cercando di far concentrare tutto il buono in pochi grappoli, ovviamente senza che la pianta ne risenta. È fondamentale la ricerca di equilibrio tra qualità e quantità.

Un altro concetto da tenere sempre in considerazione è che la quantità di uva prodotta da una vite non è un dato fisso ma, al contrario, è determinato da una serie di fattori che lo rendono variabile. In primis, a contribuire sono le caratteristiche naturali del terreno in cui si trova il vigneto. Anche il modo in cui viene trattata la vigna può influenzare la quantità prodotta: file troppo distanti tra loro, o viti provviste di tralci troppo lunghi rispetto al necessario possono portare ad un raccolto più scarso. 

L’arte della vinificazione, quindi, parte sempre dalla cura e dalla profonda conoscenza del vitigno che si coltiva. 

Quanto vino si produce con 100kg di uva

Una volta spiegato quanta uva può potenzialmente produrre una vite, a seconda dei fattori che ne influenzano la raccolta, possiamo ipotizzare quanto vino si fa con 100 kg di uva.

Determinata la quantità di uva che viene vendemmiata, è l’ora di fare i conti con la resa della raccolta. Dei 100 kg di uva in vasca, la quantità di vino che potremo trarne sarà condizionata da molti parametri e dalle fasi e dalla lunghezza dell’intero processo di vinificazione. È importante notare che lo spessore della buccia – che dipende dalla varietà del vitigno ma anche dall’annata – ha un suo peso che influisce sulla resa, così come i vinaccioli. Le bucce, inoltre, vengono poi separate per seguire un percorso diverso verso la distilleria.

Facendo l’esempio di 100 chilogrammi di uva, ossia un quintale di frutto, la produzione di vino sarà pari a circa 70 litri. Infatti, la resa è generalmente del 70%. Non tutte le tipologie di uva, però, hanno la stessa percentuale: questa solitamente, tra le varietà di vite più comuni, oscilla tra il 65 e il 75%. Il viticoltore, oltre a conoscere il comportamento in termini di resa specifico della varietà che coltiva, dovrà fare i conti con le caratteristiche della singola annata per poter determinare quanti litri di prodotto potrà confezionare ad ogni raccolta. 

Per esempio, per i vini con etichetta DOCG o DOC, la resa dell’uva per ettaro è stabilita dagli appositi disciplinari che regolano le stesse denominazioni.

Quanta uva serve per fare una bottiglia di vino

Di conseguenza, quanta uva serve per fare una bottiglia di vino? Essendo la capienza di una bottiglia di vino, generalmente, di 75 millilitri, per imbottigliarne una servirà all’incirca 1 kg di uva. In questo modo viene mantenuta la proporzione più comune spiegata nel paragrafo precedente. 

In conclusione, conoscere a fondo il proprio vigneto e le fasi di produzione del vino è fondamentale al fine di ottenere un prodotto che rispetti i criteri stabiliti e che si collochi nel punto d’equilibrio perfetto tra qualità e quantità.

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